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Clorofilla Film Festival

Anche quest’anno il circolo di Legambiente di Trento organizza una serie di proiezioni di film a tema ambientale con l’intervento di esperti per discutere i temi affrontati. Questo il programma del festival “Clorofilla a Trento” 2015, le cui proiezioni saranno il Mercoledì sera presso la sala Auditorium della Circoscrizione San Giuseppe Santa Chiara, in via Giusti, 35 Trento. Questi i film in programma:

Mercoledì 25/2/2015, ore 20.30 – Energia e cambiamenti climatici
Green generation (2013) di Sergio Malatesta

Mercoledì 4/3/2015, ore 20.30 – Verde e spazi urbani
Capulcu – Voices from Gezi (2014)  di Benedetta Argentieri, Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Duccio Servi, Stefano Zoja

Mercoledì 11/3/2015 ore 20.30 – Parchi, montagna
Adda – I confini di un territorio (2013) di Elena Baucke
+ selezione di corti di #montagnambientenergia

Mercoledì 18/3/2015 ore 20.30 – Consumo di suolo
Giace Immobile (2013)  di Riccardo Maggiolo

volantino_clorofilla 2015 –  locandina

Ingresso libero

Durante le serate sarà possibile fare il tesseramento 2015 a Legambiente

Appello per la stazione ferroviaria di Trento

Il circolo di Trento di Legambiente chiede alle aziende e autorità competenti di agire per il rilancio della stazione ferroviaria della nostra città. La stazione, infatti, manca di servizi essenziali, è trascurata e poco accogliente ed anche pericolosa dati gli interminabili lavori in corso ed il degrado. Ci appelliamo anche alle aziende del territorio che potrebbero collaborare per rendere la stazione un accogliente biglietto da visita per i turisti e un luogo funzionale per i pendolari. Testo dell’appello (pdf)

 

Puliamo il Mondo 2014 a Trento

Anche quest’anno si è svolta a Trento la manifestazione Puliamo il Mondo. Sabato 27 Settembre 2014, insieme agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado Bresadola, abbiamo percorso le vie del centro cittadino e, in un paio d’ore di allegra passeggiata, i ragazzi hanno potuto raccogliere vari sacchi di rifiuti abbandonati, a testimonianza di quanto ci sia da fare ancora per educare i nostri concittadini ad avere maggiore cura della propria città.
Tra l’altro, pur potendone raccogliere soltanto una piccola percentuale di quelli buttati continuamente e maleducatamente a terra, sono stati raccolti ben 1.3 Kg di mozziconi di sigaretta.
 

Daniza, addio. Dilettanti allo sbaraglio hanno provocato la tua assurda morte.

“Tutta la vicenda dell’orsa Daniza si conclude peggio di come è iniziata, con un finale da dilettanti che dimostra l’incapacità della provincia di Trento di gestire una specie importante per la biodiversità presente sull’arco alpino. Fin dall’inizio la provincia ha agito in maniera autonoma, senza coinvolgere le altre istituzioni e soprattutto in maniera non conforme a quanto previsto dal  PACOBACE (Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali), mettendo in atto azioni sotto la spinta dell’emotività e non dell’interesse generale e delle reali necessità di tutelare l’orsa Daniza. La morte di questo esemplare di orso bruno, purtroppo, si aggiunge ad una lunga serie di fallimenti e di eventi negativi che hanno riguardato la gestione di questa specie da parte della provincia di Trento, e c’è anche la responsabilità del Ministro dell’Ambiente che non è intervenuto in maniera efficace per impedire questo epilogo. Ci aspettiamo perciò che si faccia piena luce sulla vicenda e che questa serva per un serio cambio di rotta da parte della provincia”, così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta la notizia della morte dell’orsa Daniza, che non è sopravvissuta alla narcosi effettuata nella notte per catturarla. L’orsa a Ferragosto, in presenza dei propri cuccioli, aveva ferito un uomo nei boschi del Trentino.
 

“In tutta questa vicenda – continua Cogliati Dezza – la provincia di Trento è intervenuta al di fuori delle regole e del buon senso. La convivenza tra grandi predatori e attività antropiche non è qualcosa di impossibile, anzi è stata già sperimentata e ha già dato esiti positivi in Italia e in tante zone d’Europa, quello che serve è implementare al più presto azioni di salvaguardia dell’orso bruno alpino, una specie preziosa e simbolica per l’arco alpino, per il Trentino e per il Paese”.

DOSSIER BUONE E CATTIVE PRATICHE: TRE BANDIERE IN TRENTINO

Carovana delle Alpi

Legambiente in quota per difendere le nostre montagne dalla minaccia dal cemento, dall’illegalità, dall’insensato spreco di risorse preziose e uniche
 

Parte la tredicesima edizione di Carovana delle Alpi, il tour di Legambiente che attraversa l’intero arco alpino per difendere e valorizzare l’immenso patrimonio naturale e culturale custodito in questi luoghi.

Tappe da luglio a ottobre con un programma ricco di eventi, dalle escursioni alle feste, dibattiti, teatro, degustazioni di prodotti tipici, tutto per per sollecitare cittadini, forze economiche e istituzioni a rendersi protagoniste di uno sforzo comune in difesa di questo grande tesoro che ha bisogno di essere difeso da uno sfruttamento insensato del territorio e trovare il giusto equilibrio tra sviluppo e tutela dell’ambiente.
 
Bandiera Nera alla Comunità di valle delle Giudicarie.
Motivazione:  per i contenuti relativi alle aree sciabili approvati con l’Accordo quadro di programma del Piano Territoriale di Comunità (votato il 20 gennaio 2014) e i relativi criteri ed indirizzi, atti che fanno seguito al precedentemente approvato Documento Preliminare. 
 
Bandiera Nera alle segreterie dei partiti PD ed SVP.
Motivazione:  per la proposta da parte di SVP e per la condiscendenza da parte del PD a un processo di scissione e declassamento del più grande parco nazionale delle Alpi (Stelvio)
 
Bandiera Verde all’associazione di produttori Baldensis di Brentonico.
Motivazione: per la scelta di utilizzare metodi rispettosi dell’ambiente quanto della tradizione locale.
 
Qui trovate il dossier completo
http://www.legambiente.it/sites/default/files/images/dossier_bandiere_verdi_e_nere2014_28_luglio.pdf
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P { margin-bottom: 0.21cm; }per i contenuti relativi alle aree sciabili approvati con l’Accordo quadro di programma del Piano Territoriale di Comunità (votato il 20 gennaio 2014) e i relativi Criteri ed indirizzi, atti che fanno seguito al precedentemente approvato Documento Preliminare P { margin-bottom: 0.21cm; } P { margin-bottom: 0.21cm; }per i contenuti relativi alle aree sciabili approvati con l’Accordo quadro di programma del Piano Territoriale di Comunità (votato il 20 gennaio 2014) e i relativi Criteri ed indirizzi, atti che fanno seguito al precedentemente approvato Documento Preliminare

Rischio idrogeologico: mettiamo in sicurezza il paese ora! Firma l’appello online

Firma la petizione sul web di Ance, Architetti, Geologi e Legambiente per chiedere al Governo Renzi di intervenire subito su dissesto idrogeologico

 

L’Italia è di nuovo in ginocchio per il maltempo: Roma, la Sardegna e tutte le regioni del Sud sono per l’ennesima volta in stato di allerta. Non aspettiamo l’autunno per correre ai ripari. Partiamo subito, sbloccando le risorse disponibili per gli interventi di manutenzione e prevenzione del rischio. nel 2010 anche la nostra regione fu duramente colpita, con la tragedia di Laces.

Tempi brevi, risorse adeguate e regole trasparenti: solo così potremo ridare tranquillità ai cittadini ed evitare la tragica conta di danni e vittime che da anni siamo costretti a fare.

L’appello lanciato da Ance, Architetti, Geologi e Legambiente ha già suscitato l’interesse di nomi illustri del mondo delle istituzioni, della politica e dell’informazione.

 

Firma subito anche tu http://dissestoitalia.it/petizione/

 

Non è più accettabile che ogni anno si spenda circa 1 miliardo per riparare i danni provocati da frane, alluvioni e allagamenti e poco più di 100 milioni per prevenirli. Danni che negli ultimi 12 anni sono costati la vita a 300 persone, solo l’anno scorso a 24. #DissestoItalia

 

Il lago di Molveno riconosciuto miglior lago nella nostra Guida Blu 2014

Laghi ben gestiti: in Trentino spicca il Lago di Molveno! Torna la Guida Blu 2014.

 

Dalle località più trandy a quelle meno note o immerse nella natura incontaminata, la XIV edizione della Guida Blu rinnova grafica e contenuti per raccontare al meglio le località costiere italiane che hanno saputo coniugare, con successo, turismo e sostenibilità. Curata come sempre da Legambiente e dal Touring Club Italiano, la guida dal titolo “Il mare più bello” quest’anno è più ricca di foto, informazioni, consigli e ancora più funzionale e pratica da consultare. Ma la grande novità è l’accorpamento delle località e dei comuni costieri in 35 comprensori turistici, ovvero in aree geografiche che tengono conto di un’offerta turistica omogenea e meno dei confini amministrativi. Ogni comprensorio si apre con un’intervista ad un personaggio della cultura e dello spettacolo che conosce profondamente quel territorio e ne svela particolari inediti.  Altra novità importante: per ogni zona balneare si segnala un circuito di visita nell’entroterra

Come sempre sfogliando la Guida il lettore troverà le località balneari marine e lacustri premiate con le cinque vele, il prestigioso riconoscimento che Legambiente assegna a quelle località che sono riuscite ad offrire vacanze da sogno e di qualità, grazie alla gestione sostenibile di un territorio d’eccellenza, alla salvaguardia del paesaggio, ai servizi offerti nel pieno rispetto dell’ambiente e all’enogastronomia di alto livello.

 

 

No alla tripartizione del morente Parco nazionale dello Stelvio

Trento, Bolzano, Milano, Roma – 16 maggio 2014

Ultimi ritocchi in vista della disintegrazione. Domani a Bormio conferenza pubblica sul destino del Parco. Legambiente boccia la tripartizione del Parco che disapplica la legge nazionale sulle aree protette. ‘La ragion politica e i muscoli delle province autonome scrivono la parola fine su 80 anni di parco nazionale, ci opporremo in tutte le sedi a questo disegno gravemente disfattista’

Dopo 5 anni di accanimento, e una bocciatura ricevuta direttamente dal presidente Napolitano, il patto politico tra SVP e PD nazionale per lo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio sta per arrivare in dirittura d’arrivo, con la stesura quasi definitiva del decreto legislativo che dà attuazione alla norma di autonomia contenuta nella legge finanziaria del governo Letta, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre. In base al testo liquidato dalla commissione paritetica tra province autonome e Governo, organismo in cui, è bene precisare, la Regione Lombardia non è presente se non come osservatore, il parco diventerebbe nazionale di nome ma non di fatto: non avrebbe più un vero ente gestore unitario (ma solo un superfluo comitato di coordinamento con funzioni di indirizzo, del tutto privo di poteri reali), nè strumenti e regole unitarie per la tutela e la gestione del territorio. Ogni Provincia potrà farsi il piano del parco sulla parte di propria competenza e darsi un regolamento a sè stante. E, cosa ancora più grave, potrà stralciare fette di parco con il solo onere di sentire i pareri di Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente, ma senza alcun obbligo di tenerne conto.

 

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PARCO DELLO STELVIO: LA COMMISSIONE DEI DODICI SI FERMA

Li abbiamo fermati! Ieri, 29 aprile 2014, la Commissione dei Dodici doveva discutere e votare la Norma di attuazione del Decreto che di fatto avrebbe smembrato il Parco Nazionale dello Stelvio. Però grazie alle nostre attività e pressioni, ieri la discussione del punto è stata interrotta.

Per ora l’unitarietà del Parco è salva, non acora la capacità dello stesso di operare realmente la conservazione della natura e di reindirizzare l’uso del territorio verso il suo rispetto (alias:  basta impianti di risalita e piste da sci dentro il Parco e grande attenzione alle centraline idroelettriche sui torrenti).  Adesso chiediamo a gran voce una pubblica discussione su nuovi strumenti di governance da dare al Parco, che così com’è non funziona. L’altra questione è però politica e non di strumenti ed è la mancanza da parte della Regione Lombardia e della Provincia di Bolzano della volontà di mantenere vivo e nazionale l’Ente.

 

Ecco la storia del nostro impegno per lo Stelvio:

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