Archivi categoria: Mobilità

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Pendolaria 2016: Trento promossa, ma si può fare di più

È stato presentato oggi a Palermo il rapporto Pendolaria 2016 che presenta la situazione in Italia del trasporto pendolare su ferrovia.

Ogni giorno sono quasi 5,5 milioni le persone che prendono i treni per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio, di cui 2milioni e 832mila usufruiscono del servizio ferroviario regionale, mentre oltre 2milioni e 655mila prendono le metropolitane, presenti in sole 7 città italiane. Si tratta quindi di un servizio che interessa moltissimi italiani, ma che sconta grandissime disomogeneità, con poche regioni in cui vengono destinate risorse costanti al trasporto locale e molte ove vengono tagliate le risorse e conseguentemente diminuiscono anche i passeggeri.

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Serata sul trasporto pubblico urbano

Il tavolo di lavoro “Noi, amici del Trasporto Pubblico trentino”  invita all’incontro

TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO A TRENTO  La parola ai cittadini

venerdì 18 gennaio 

        ore 20.30

 

Sala circoscrizionale Clarina
(via Clarina 2/1, dietro il distretto militare)

Linee autobus utili: A, 3, 8 (fermata Verona – Einaudi) e 4 (fermata Degasperi – Anna Frank)

Tutti gli utenti degli autobus di Trento sono invitati ad intervenire  per portare la loro esperienza, proposte e idee per migliorare la mobilità pubblica della città.

Scarica e diffondi il volantino-invito! 

Sui tagli ai bus urbani

Il ritorno all’orario invernale del servizio urbano degli autobus di Trento mostra purtroppo una riduzione (anticipata la scorsa primavera) delle corse rispetto all’anno scorso.
Il servizio urbano di Trento era stabilmente fra i migliori in Italia (fatto riconosciuto per esempio nei rapporti di Legambiente sull’Ecosistema Urbano) e continuerà ad esserlo anche dopo questa riduzione, visto fra l’altro che quasi tutte le città italiane hanno scelto di tagliare più o meno il servizio a causa della crisi finanziaria. Sappiamo anche che altri tagli, probabilmente maggiori, sono in vista per il trasporto ferroviario, regionale e interregionale.
Nonostante il mal comune, ci sembra che la scelta dell’amministrazione comunale di ridurre le corse contrasti con l’impegno, affermato anche nel Piano Urbano della Mobilità, di privilegiare il trasporto pubblco e con l’aumento dei passeggeri registrato negli ultimi anni.

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Censimento dei pendolari

Il circolo di Trento di Legambiente in collaborazione con il comune di Trento lancia il primo “Censimento dei pendolari”

L’intento è di cercare di dare un quadro completo delle problematiche della mobilità, non limitandoci ai casi di cui si parla di più (treni e bus tagliati, ritardi, disservizi), ma andando a cercare di capire quali sono i problemi e le esigenze più rilevanti per coloro che si muovono quotidianamente. Lo scopo è individuare le priorità per lo svilupo di una mobilità sostenibile non solo per i pendolari, ma anche per coloro che periodicamento per lavoro o per turismo si muovono da e per la nostra provincia.

Speriamo di raggiungere il numero maggiore possibile di persone e di avere la loro collaborazione. Per partecipare al censimento, occorre scegliere uno dei link qui sotto a seconda del mezzo prevalente di mobilità e di compilare il modulo in maniera completa e onesta. E’ richiesto di lasciare nome e cognome un recapito email valido, i dati non verranno in alcun modo utilizzati per scopi diversi dal censimento stesso e non compariranno nelle analisi statistiche che proporremo agli interlocutori istituzionali.

Tutti i suggerimenti e le proposte pervenute saranno proposte alle sedi istituzionali competenti.

Grazie della collaborazione!

Modulo per chi viaggia in treno Modulo per chi viaggia in auto  Modulo per chi viaggia in bus

Note sulla privacy. Questo sito è gestito dal circolo di Trento di Legambiente, via Oss Mazzurana 54 – Trento.
Il circolo non comunichera’ a terzi nomi e indirizzi e-mail inseriti, e utilizzera’ questi dati soltanto in forma anonima e aggregata. Utilizzerà l’indirizzo e-mail fornito solo in caso di necessità di comunicazione strettamente legate allo svolgimento del censimento o per comunicazioni del circolo in caso di esplicita autorizzazione.

 

 

Orario ferroviario invernale: taglio collegamenti e disagi invariati per i pendolari

Il circolo di Trento di Legambiente si unisce alle proteste per il taglio dei collegamenti a lunga percorrenza e notturni sulla linea del Brennero.
Inoltre nota che la situazione dei treni pendolari mantiene sostanzialmente irrisolte le grosse problematiche riscontrate negli ultimi anni: orari non cadenzati in modo costante, treni obsoleti, porte e condizionamenti guasti, affollamento, ritardi e cancellazioni evidenziate drammaticamente dal monitoraggio provinciale (indice di qualità negativo in metà dei mesi da gennaio ad ottobre), servizi di informazione a terra scadenti.

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Trento partecipa al “Giretto d’Italia 2011″

 Il Giretto d’Italia è un’iniziativa di Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette – A21Italy) e FIAB, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, organizzata insieme ai 26 Comuni aderenti, tra cui Trento. E’ una gara tra le città italiane impegnate per favorire la mobilità ciclabile urbana. Vince la sfida la città dove in occasione del Giretto d’Italia il maggior numero di persone si sposta in bicicletta.

Martedì 3 maggio tra le 7.30 e le 9.30 ogni Comune partecipante organizzerà tre check-point in tre zone diverse della città (a Trento via Endrici, via Alfieri, via S. Croce), per monitorare tutti i veicoli in transito.

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Jungo danneggerebbe i taxi? La risposta

Pubblichiamo la risposta dell’associazione Jungo all’assurda interpellanza alle amministrazioni comunali che lo sostengono.
 

Jungo mette in pericolo i taxi ? A Riva del Garda c’è chi lo pensa. Quattro consiglieri comunali hanno contestato che Jungo possa rappresentare un servizio parallelo a quello dei taxi (interpellanza del 22/11). La critica è rivolta alle amministrazioni di Riva, Torbole, Nago e Arco che hanno deciso di sostenere Jungo, l'”imbarco a vista”, che consente di sfruttare i “sedili vuoti” di automobilisti disponibili ad accostare, per passaggi in reciproca sicurezza, con un ticket chilometrico versato direttamente al guidatore.
“Persone libere da impegni lavorativi” hanno scritto, “sfruttando l’iniziativa, potrebbero avviare una sorta di servizio pubblico, grazie alla possibilità di richiedere una quota in denaro, già prestabilita, per i chilometri percorsi”.
La nostra risposta – Ciò è giuridicamente irrilevante ed economicamente infondato. Un ticket chilometrico di 10 cent (5 cent dopo i primi 20 km) non consente obiettivamente un’attività professionale, cioè lucrativa. I tassisti riescono a creare reddito sufficiente, solo applicando tariffe molto più elevate.
Altra preoccupazione dei consiglieri comunali inerisce la copertura assicurativa, “che potrebbe generare vizi in caso di incidente”, quando il danno allo jungonauta sia provocato dalla disattenzione dello stesso automobilista jungante.
La nostra risposta – Jungo non è un trasporto pubblico, è un normale trasporto privato “di cortesia”. Giuridicamente la “cortesia” non viene meno per il solo fatto di offrire un parziale rimborso viaggio. Dunque l’assicurazione risponde nei normali limiti contrattuali di ciascuna polizza. Al posto di Jungo, secondo i consiglieri comunali sarebbe più appropriato “mettere i tassisti in condizione di poter garantire tariffe minime per piccoli spostamenti”.
La nostra risposta – in effetti se il taxi diventasse più “accessibile”, questo sarebbe già un bel vantaggio per la comunità: condividiamo senz’altro l’idea di far girare più taxi a scapito dell’automobile privata. Chiunque voglia ridurre il numero dei “sedili vuoti”, è il benvenuto !
Jungo è inattaccabile, perchè è lecito, utile, solidale. E’ inoltre sinergico al bus, al taxi, e al treno. Ci perdono solo i produttori e i commercianti di combustibili fossili. Attualmente stiamo raggiungendo la fatidica quota 500 (siamo 496 ! ), indicata come soglia simbolo per una realizzazione su più vasta scala.
Enrico Gorini
pres ass.jungo