Inquinamento del Rio Coste

Nei giorni scorsi la Magistratura ha indagato i responsabili di SUANFARMA per inquinamento ambientale del rio Coste e in conseguenza dell’Adige. Vi erano state negli anni numerosi segnalazioni delle singolari colorazioni del rio Coste, di emissioni nauseabonde e della presenza nelle acque di fanghi e, a quanto leggiamo sulla stampa, è stata necessaria una lunga e complessa indagine per individuare l’origine dei contaminanti.

Ringraziamo il lavoro e sosteniamo l’operato dei magistrati inquirenti della Procura di Rovereto, degli ispettori di APPA e dei carabinieri del NOE che hanno permesso di bloccare un grave episodio di inquinamento delle acque.

Ci dispiace scoprire che questo grave episodio di inquinamento sia stato messo in atto, unitamente a strategie per eludere i controlli, da un’azienda che ha scelto di aderire al Regolamento EMAS e che nella corrispondente Dichiarazione Ambientale EMAS individua la tutela della sicurezza, della salute e dell’ambiente, sia all’interno che all’esterno della propria unità produttiva, come valori fondamentali.

Trasporto merci sull’asse del Brennero e circonvallazione ferroviaria di Trento: valutare più alternative; provvedimenti anche a tempi brevi.

In questi giorni si parla molto del progetto del by-pass ferroviario di Trento per l’Alta capacità merci collegato all’interramento della linea storica nella zona centrale di Trento.

Legambiente è sicuramente favorevole allo spostamento modale verso la ferrovia del trasporto merci, dato il pesante carico ambientale causato dal trasporto merci sull’autostrada (inquinamento dell’aria, rumore, incidenti, consumi energetici). Il passaggio modale, però, richiede politiche ancor prima che infrastrutture. Il 70% del traffico merci attraverso la Svizzera avviene su rotaia perché lì è stata introdotta, già dal 2004, una tassa sul traffico pesante secondo il principio “chi inquina paga”. Recentemente il Tirolo ha introdotto limiti al trasporto merci allo scopo di migliorare la qualità dell’aria. Invece nella valle dell’Adige non vengono presi provvedimenti in questo senso ed i pedaggi dell’A22 sono fra i più economici di Italia: questo causa il noto fenomeno del “traffico deviato” di tir che avrebbero un percorso più breve attraverso la Svizzera, ma passano via Brennero per risparmiare (anche grazie al basso costo del gasolio in Austria).

Per limitare l’impatto sulle maggiori città (Bolzano, Trento, Rovereto) dello spostamento modale, i by-pass hanno una loro logica per evitare ai loro abitanti rumore, vibrazioni ed i possibili rischi derivanti dal trasporto di merci pericolose e per consentire un migliore servizio passeggeri locale su binari liberati. Questo in particolare in presenza del tunnel di base che potrà consentire un aumento di numero, lunghezza e peso dei treni merci.

Tuttavia la costruzione di lunghe gallerie ferroviarie ha numerose criticità: costi, rischi idrogeologici, materiale di risulta da porre in discariche, impatto dei cantieri di lavoro, costo energetico della costruzione, da considerare nel bilancio globale dell’opera. Tali criticità vanno sicuramente minimizzate, ma l’unico tracciato attualmente in discussione non sembra andare in questa direzione. Nello scenario previsto, infatti:

  • si prevede che anche in futuro tutti i treni rientrino sull’attuale ferrovia poco a nord del centro di Trento (ex-scalo Filzi) in zone densamente abitate (Gardolo e Trento Nord), che subiranno anche l’impatto dei lavori di cantiere per l’ingresso del tunnel e la nuova stazione ipogea;
  • il passaggio in tunnel sotto la Marzola e la Vigolana rischia di intercettare numerose falde e sorgenti: proprio per problemi idrogeologici, è stato cassato il primo progetto per la successiva circonvallazione di Rovereto sotto sotto la Scanuppia-Vigolana, il Finonchio, il Pasubio e il Monte Zugna;
  • di conseguenza, il trasporto locale Trento-Rovereto via ferrovia non avrà miglioramenti significativi dall’intervento.

Il percorso non sarebbe l’unico possibile, anzi: il tracciato inizialmente proposto da RFI prevedeva un’unica galleria in Destra Adige da Zambana a Marco, tagliando fuori quindi sia Trento sia Rovereto. Una galleria molto lunga (ma con percorso globale più breve) che, secondo alcuni tecnici consultati, porrebbe minori problemi tecnici ed idrogeologici di quella ora in discussione. Un progetto preliminare di questo percorso era stato bocciato per il sacrificio di terreno agricolo nella Piana Rotaliana e si è passati alla progettazione in Sinistra Adige, ma senza fare una valutazione approfondita e comparata dei diversi tracciati.

Secondo noi, il modo corretto di procedere è di preparare un progetto di fattibilità tecnica ed economica per più tracciati; progetto che includa

  • relazioni tecniche relative alla geologia e idrogeologia del terreno oggetto di scavo,
  • un piano di individuazione delle aree dedicate alla deposizione del materiale di risulta, separato da quella parte che potrà essere riutilizzata a scopi costruttivi di nuove opere;
  • uno schema di massima dell’esercizio della nuova ferrovia dopo l’intervento, in modo da poter valutare concretamente le potenzialità del trasporto merci e del trasporto passeggeri, anche locale.

Tali alternative, inclusa l’alternativa zero di non realizzare il by-pass, andrebbero confrontate usando il metodo SWOT ambientale con eventuale RELAS (Relazione Ambientale Strategica). Anche se il Decreto Sbloccacantieri dà la possibilità di derogare alla procedura di dibattito pubblico, prevista dal Codice degli Appalti, riteniamo invece che una procedura trasparente e partecipata sia fondamentale.

Immaginiamo la principale obiezione a tale richiesta: i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sono adesso; se la Provincia non presenta subito un progetto pronto per la realizzazione, i fondi verranno persi. Anche se capiamo tale obiezione, non ci sembra che si possa prendere frettolosamente e senza informazioni complete una decisione che impatterà per decenni sul territorio. L’esperienza del dibattito pubblico in Francia (dove è stato introdotto per le grandi opere da circa venticinque anni) ha mostrato che la costruzione del consenso pubblico tramite la discussione preliminare permette di migliorare i progetti e di evitare poi contestazioni dei progetti con conseguenti rallentamenti.

La circonvallazione ferroviaria potrebbe produrre effetti sul traffico merci solo fra vari anni, se non decenni, anche se la sua realizzazione cominciasse domani.

Oltre a progettare gli interventi a lungo termine, sono necessari anche interventi urgenti per ridurre l’impatto del traffico sugli abitanti della valle dell’Adige. Sulla base di quanto visto sopra proponiamo di:

  • prevedere nel rinnovo della concessione ad una A22 totalmente pubblica una tassa sul trasporto pesante nello spirito della Direttiva EuroVignette, che incentivi lo spostamento modale gomma-rotaia e che eviti il “traffico deviato”;
  • mettere in atto iniziative per ridurre la rumorosità della ferrovia con interventi di manutenzione dei binari e di ammodernamento del materiale rotabile. La Germania prevede dallo scorso 13 dicembre il divieto di circolazione per i treni merci che non rispondono ad una certificazione europea sul rumore emesso; vorremmo comunque avere informazioni precise sul tipo di carri merci attualmente in transito sulla ferrovia del Brennero e controlli sul rispetto delle norme.
  • Abbassare i limiti di velocità sulla A22, e mettere in atto sistemi efficaci di controllo. Il progetto BrennerLEC, a cui partecipano l’A22 e l’Università di Trento, ha messo in luce che una riduzione del limite a 100 km/h per le automobili permette una riduzione di circa il 30% delle emissioni di ossidi di azoto.

La sicurezza stradale nelle città

Legambiente ha pubblicato un dossier riguardante la sicurezza stradale in citta’. https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2020/11/la-sicurezza-stradale-nelle-citta.pdf
Il dossier, oltre ad illustrare il rapporto ISTAT 2020 sulla sicurezza stradale, con l’impressionante numero di vittime ed i costi sanitari, sociali ed economici connessi, e a presentare la situazione in alcune grandi citta’, presenta alcune delle innovazioni previste dalle recenti modifiche del Codice della strada:

  • l’introduzione della “strada urbana ciclabile” ad unica carreggiata, con limite di velocità non superiore a 30 km/h. Con questo provvedimento, nei fatti, la velocità massima nei centri abitati a 30 km/h diviene la norma, i 50 km/h l’eccezione.
  • le “zone scolastiche” attorno agli edifici che ospitano le scuole in cui viene limitata o esclusa la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco.
  • le corsie ciclabili, la casa avanzata delle biciclette, il doppio senso ciclabile, come strumenti, insieme al tanto declamato Bonus bici, persviluppare una rete ciclabile estesa, connessa e integrata con le altre modalità di trasporto.

    Anche se il dossier non riguarda specificamente la provincia di Trento, le proposte sono molto opportune anche per Trento e le principali citta’ della provincia. La redazione e approvazione di Biciplan e Piani Urbani della Mobilita’ Sostenibile che promuovano la mobilita’ sostenibile e la sicurezza in citta’ sono sicuramente una priorita’ per le nuove Giunte Comunali

I custodi della Biodiversità

Si è svolta con successo scorso 17/10 la prima uscita presso il parco Arte SellaWhatsApp Image 2020-10-18 at 10.21.34 nell’ambito dell’iniziativa I custodi della Biodiversità.

Si tratta di  un progetto di educazione ambientale rivolto prima di tutto a studenti (di elementari e medie) delle zone limitrofe ai  boschi salvaguardati nell’ambito della campagna “Mosaico Verde” (per il Trentino la Val di Sella).

Ricordiamo che sono ancora aperte le iscrizioni per le prossime uscite di sabato 24 e 31 ottobre e sabato 7 novembre
Per partecipare e’ necessario prenotarsi entro le ore 18:00 del giorno precedente presso APT Valsugana 0461-727700 info@visitvalsugana.it
I posti disponibili per ogni uscita sono 12 (per rispettare i protocolli Covid). Appuntamenti ore 9.45 presso parcheggio ristorante Carlon in Val di Sella e rientro al parcheggio entro le 12.30.

Le uscite sono organizzate in una collaborazione fra Apt Valsugana, Legambiente e Grancereale (che supporta l’intero progetto).

Scarica qui la locandina

Bandiera Verde all’APT Valsugana

consegna bandiera verde legambiente borgo (1)Sabato 17/10 alle 9 si è svolta  a Borgo Valsugana la consegna della Bandiera Verde della Carovana delle Alpi di Legambiente all’APT Valsugana Lagorai. La bandiera è stata consegnata al presidente dell’ Azienda di promozione turistica Denis Pasqualin ed al direttore Stefano Ravelli dal presidente del circolo di Trento Andrea Pugliese, che ha sottolineatogli ottimi risultati conseguiti con l’ottenimento della certificazione Gstc ed i progetti “Vacanze in baita” ed “Adotta una mucca” Erano presenti anche il sindaco di Borgo Enrico Galvan e l’assessore Patrizio Andreatta oltre che una delegazione di soci trentini dell’associazione ed agli organizzatori (Legaambiente nazionale e Grancereale) dell’iniziativa “I custodi della Biodiversità”, per la riqualificazione dei boschi italiani in questo periodo in corso.

I custodi della Biodiversità

Parte nei prossimi giorni l’iniziativa “I custodi della Biodiversità”, un progetto di educazione ambientale rivolto prima di tutto a studenti (di elementari e medie) delle zone limitrofe ai  boschi salvaguardati nell’ambito della campagna “Mosaico Verde”, per il Trentino la Val di Sella. Nell’ambito dell’iniziativa sono previste visite guidate ad Arte Sella, centrate sul tema della biodiversita’, per i prossimi 4 sabati
sabato 17-24-31 ottobre e sabato 7 novembre
Per partecipare e’ necessario prenotarsi entro le ore 18:00 del giorno precedente presso APT Valsugana 0461-727700 info@visitvalsugana.it
I posti disponibili per ogni uscita sono 12 (per rispettare i protocolli Covid). Appuntamenti ore 9.45 presso parcheggio ristorante Carlon in Val di Sella e rientro al parcheggio entro le 12.30.
Uscite organizzate in collaborazione fra Apt Valsugana, Legambiente e Grancereale (che supporta l’intero progetto).

Puliamo il tuo parco

puliamoparcoSabato 19 settembre
Il circolo di Trento di Legambiente invita cittadine e cittadini a partecipare a
Puliamo il Tuo Parco
Un’unica grande giornata di volontariato in 20 città, in collaborazione con Vallelata,
in occasione del World Cleanup Day 2020
Una mattinata per pulire le rive e le spiagge del Fersina a Ponte Alto.
Per partecipare è necessario iscriversi su www.puliamoiltuoparco.vallelata.it
(i posti sono limitati)
Appuntamento alle 9.00 al parcheggio accanto alla Scuola Elementare “E. Bernardi” di Cognola, Via Ponte Alto 1
Oppure alle 9.30 a Ponte Alto.

Carovana dei ghiacciai – Tappa ai Ghiacciai della Fradusta e del Travignolo

carovana_ghiacciai

Il monitoraggio della Carovana dei Ghiacciai di Legambiente sui ghiacciai Fradusta e Travignolo 

A causa delle avverse previsioni meteo, l’escursione al ghiacciaio della Fradusta, che era in programma domenica 30 agosto, è stata annullata.

Particolarmente suggestivo ed emozionante è stato invece  il Saluto al ghiacciaio che si è svolto il 31 agosto ai piedi del ghiacciaio Travignolo dedicato al silenzioso  lavoro e prezioso “servizio” che svolgono i  ghiacciai. Riflessioni e musica sono state a cura di Gianluca Russo di Me and Mr. Johnson, mentre Giovanni Baccolo, ricercatore dell’Università Milano Bicocca, ha dato lettura di un lavoro in fase di preparazione sui piccoli ghiacciai alpini realizzato in collaborazione con il Museo di Geografia di Padova.

Travigonolo

 Il ghiacciaio della Fradusta sta scomparendo: tra il 1888 e il 2014 l’area glaciale si è ridotta del 95% passando da 150 a tre ettari 

Riduzione minore per il Travignolo, passato dai 30 ai 15 ettari, ma vittima di un profondo cambiamento morfologico della massa glaciale

 Legambiente: “La velocità con cui il ghiacciaio della Fradusta sta regredendo è il segnale dell’accelerazione dei cambiamenti climatici. Una crisi, quella climatica, che sta modificando il territorio non più di anno in anno, ma giorno per giorno”.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati il 1 settembre  a San Martino di Castrozza (TN), nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Vanda Bonardo, Responsabile Alpi Legambiente, Marco Giardino, Segretario Comitato Glaciologico Italiano, Gino Taufer, responsabile tecnico del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, Andrea Pugliese, Presidente Legambiente Trento.

conferenza_stampaSanMartino
“Il ghiacciaio della Fradusta sta regredendo ad una velocità tale da sembrare quasi una ‘morte in diretta’ – dichiara Vanda Bonardo, Responsabile Alpi Legambiente –  ulteriore quanto evidente segnale dell’accelerazione dei cambiamenti climatici. Una crisi, quella climatica, che come stiamo osservando sta modificando il territorio non più di anno in anno come accadeva un tempo, ma giorno per giorno. Gli effetti del maltempo nella zona di indagine di questi giorni, con nuove frane e colate detritiche, se da un lato ci ricordano la vivacità dal punto di vista geomorfologico dell’area dolomitica, dall’altro ci ripropongono il problema della gestione del territorio con una particolare attenzione all’uso del suolo. Per tutto ciò  è però  indispensabile mettere al centro progetti integrati di riduzione del rischio e di adattamento al cambiamento climatico. Tuttavia, su quest’ultimo aspetto ad oggi, ancora, non  abbiamo nessuna notizia rispetto al piano nazionale che avrebbe già dovuto essere approvato”.
La forte esposizione agli agenti atmosferici rende il ghiacciaio di Fradusta molto sensibile ai cambiamenti climatici. Infatti, le pareti rocciose che lo sovrastano  non sono in grado di proteggerlo dall’irraggiamento: l’operatore glaciologico Gino Taufer ha segnalato ampi settori di ghiaccio privi di copertura nevosa anche nella zona di accumulo.
Il Travignolo è un ghiacciaio ospitato in un vallone inciso tra le pareti del Cimon e della Vezzana che lo proteggono efficacemente dall’irraggiamento. Esso attualmente si estende per circa 15 ettari, mentre dalle informazioni della cartografia storica si stima che a fine Ottocento la  superficie del ghiacciaio era di poco inferiore ai 30 ettari. Una riduzione areale molto inferiore rispetto a quella segnalata dal ghiacciaio di Fradusta, che non deve però ingannare rispetto all’effettivo cambiamento subito anche da questo ghiacciaio. Durante il sopralluogo alla stazione fotografica del Comitato Glaciologico è stato effettuato un confronto fra immagini fotografiche storiche e l’assetto attuale del ghiacciaio. Si è constatato il profondo cambiamento morfologico della massa glaciale, con la scomparsa di una falesia di ghiaccio alta decine di metri che sovrastava un dosso roccioso, attualmente isolato al centro del vallone, mentre un tempo essa divideva il ghiacciaio in due lobi.

La Carovana dei Ghiacciai di Legambiente ringrazia per questa quinta tappa il Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino per la collaborazione nell’organizzazione degli eventi e lo scrittore Erwin Filippi Gilli per la presentazione del Quaderno del Parco “Cambiamenti climatici: effetti sugli ambienti di alta quota”.
Tutte le informazioni sulla campagna su
https://www.legambiente.it/carovana-dei-ghiacciai/
FB: https://www.facebook.com/legambiente.alpi/

Carovana dei ghiacciai

Legambiente organizza ques’anno la prima edizione della campagna Carovana dei ghiacciai in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano.
L’iniziativa è partita il 17 agosto e durerà fino al 4 settembre con 6 tappe per monitorare la salute di 8 ghiacciai lungo l’arco alpino e accendere i riflettori sul tema dei mutamenti climatici in montagna.

carovana_ghiacciai

In Trentino sono previste due tappe: la prima (quarta dell’intera iniziativa) presso il ghiacciaio della Marmolada dal 27 al 29 agosto, La seconda (quinta della campagna) presso quello di Fradusta, dal 30 agosto al 1 settembre.

Qui si può scaricare la locandina della quarta tappa (Marmolada) CdG2020_LocandinaA4_tappa_04

Segnaliamo in particolare il convegno del 27 agosto ore 20.30
Cambiamenti climatici e eventi estremi
presso la Sala El Teaz di Malga Ciapela – Rocca Pietore
con l’invito a parteciparvi qualora foste in zona.

Qui invece si può scaricare la locandina della quinta tappa

CdG2020_LocandinaA4_tappa_05

Gli eventi in programma saranno a numero chiuso, si potrà partecipare iscrivendosi per tempo tramite i link presenti nelle locandine, oppure consultando le tappe su https://www.legambiente.it/carovana-dei-ghiacciai/.

Rifiuti, riciclo ed economia circolare

Proseguono gli appuntamenti divulgativi promossi dal circolo di Trento di Legambiente per cercare di capire quali possano essere le soluzioni più efficaci per mitigare il nostro impatto sull’ecosistema, causa di mutamenti climatici e crisi globali.
Dopo gli incontri su mobilità, energia e alimentazione, il prossimo appuntamento è:

Mercoledì 19 febbraio 2020 ore 18,
Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale, via Verdi 26, Trento, aula 12
Rifiuti, riciclo ed economia circolare

Come vengono raccolti e trattati i rifiuti in provincia di Trento? Quanto va al riciclo? Come si può migliorare la situazione?

Interverranno:

Carlo Realis Luc (Dolomiti Ambiente)

Andrea Ventura (BioEnergia Trentino)

Per informazioni info@legambientetrento.it