{"id":747,"date":"2021-04-07T07:42:54","date_gmt":"2021-04-07T07:42:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=747"},"modified":"2021-04-07T07:42:54","modified_gmt":"2021-04-07T07:42:54","slug":"milano-cortina-2026-giochi-sostenibili-con-impianti-esistenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=747","title":{"rendered":"Milano Cortina 2026: Giochi sostenibili con impianti esistenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Stop alla pista da bob a Cortina e alla copertura dell&#8217;<em>ice<\/em> <em>rink<\/em> di Pin\u00e9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La logica tutta italiana delle grandi opere in emergenza va superata. Il rilancio della montagna non passa dalla costruzione di nuove cattedrali nel deserto<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abSaranno i Giochi invernali pi\u00f9 sostenibili e memorabili di sempre\u00bb: cos\u00ec venivano presentate le future Olimpiadi Milano Cortina 2026 nel dossier di candidatura. Ma, intenzioni a parte, almeno due delle quattordici sedi di gara sollevano grossi dubbi sulla sostenibilit\u00e0 economica e ambientale: la ricostruzione della pista da bob &#8220;Osvaldo Monti&#8221; di Cortina e l&#8217;intervento di copertura dell&#8217;ovale del ghiaccio per il pattinaggio di velocit\u00e0, a Baselga di Pin\u00e9, in Trentino. Lo stesso Comitato Internazionale Olimpico da tempo chiede all&#8217;Italia di utilizzare, per queste discipline, sedi di gara non lontane, ma gi\u00e0 strutturate per ospitare i Giochi.<\/p>\n<p>Legambiente si unisce a questa richiesta: \u00abOggi abbiamo l&#8217;occasione di non ripetere gli errori commessi per Torino 2006, &#8211; afferma Vanda Bonardo responsabile Alpi di Legambiente. &#8211; Sulle montagne piemontesi sono rimasti in eredit\u00e0 almeno un paio di veri e propri ecomostri. La pista da bob, in particolare, \u00e8 costata 110 milioni di Euro e non \u00e8 mai stata utilizzata dopo le Olimpiadi. Noi ambientalisti avevamo chiesto di gareggiare nelle strutture preesistenti della vicina Albertville e non siamo stati ascoltati. A poco sono servite le considerazioni postume sulla problematicit\u00e0 degli impianti da parte dell\u2019ex sindaco Castellani. Allora non c\u2019\u00e8 stato l\u2019ardire, o la volont\u00e0 di compiere una scelta innovativa. Chiss\u00e0 se ora, a venti anni di distanza e a un po\u2019 di decimi di grado in pi\u00f9 di temperatura,\u00a0 si trover\u00e0 il coraggio e il buon senso di utilizzare l\u2019impianto di bob di Cesana\u00a0 per le Olimpiadi 2026. Oppure la pista di Innsbruck, in Austria\u00bb.<\/p>\n<p>A Cortina la storica pista da bob, che ospit\u00f2 le gare iridate del 1956, abbandonata dal 2008, \u00e8 totalmente inadeguata agli attuali standard del bob, slittino e skeleton. Quella che viene definita una &#8220;ristrutturazione&#8221; \u00e8 in realt\u00e0 un rifacimento vero e proprio, con aumento del consumo di suolo in un&#8217;area gi\u00e0 fortemente antropizzata. Il costo stimato, a dossier, era di circa 50 milioni di Euro con finanziamento pubblico, gi\u00e0 saliti a 63 secondo le stime del CIO.<\/p>\n<p>A Baselga di Pin\u00e9, gli investimenti per la copertura e il rifacimento degli impianti di produzione del ghiaccio per la pista di pattinaggio erano stimati a circa 52 milioni, ma si parla gi\u00e0 di 70 milioni. L&#8217;alternativa \u00e8 ospitare le gare di pattinaggio nell&#8217;Oval Lingotto di Torino, inutilizzato dopo le Olimpiadi di Torino 2006.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 di avere poi impianti in perdita, come insegna l&#8217;esempio piemontese, anche perch\u00e9 il numero di chi pratica queste discipline \u00e8 piuttosto ridotto. Per esempio, il CIO ritiene che ci sia il rischio di un deficit tra i 570 e gli 830 mila euro all\u2019anno per l\u2019Ice Rink di Pin\u00e9.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo questione di soldi che potrebbero essere risparmiati, la pista da bob e la copertura dell&#8217;<em>ice<\/em> <em>rink<\/em> sono molto in ritardo con i tempi. In base al dossier di candidatura, l&#8217;inizio dei lavori di costruzione delle due opere era previsto per giugno 2021, cosa impensabile allo stato attuale. Per completare le strutture la stima \u00e8 che servano 40 mesi. Non c&#8217;\u00e8 certezza di arrivare in tempo a ottobre 2024, per consentire lo svolgimento delle gare preolimpiche.<\/p>\n<p>\u00abLa logica delle grandi opere in emergenza, che in Italia abbiamo visto tante volte, va superata. &#8211; conclude Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente. &#8211; Per questo chiediamo di rivedere questi progetti con un\u2019attenta valutazione che dia priorit\u00e0 all\u2019utilizzo di impianti esistenti, riducendo i costi economici e ambientali, tanto pi\u00f9 in un momento di crisi e di grande incertezza, come quello che stiamo vivendo. Il rilancio della montagna non passa dalla costruzione di nuove cattedrali nel deserto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stop alla pista da bob a Cortina e alla copertura dell&#8217;ice rink di Pin\u00e9 La logica tutta italiana delle grandi opere in emergenza va superata. Il rilancio della montagna non passa dalla costruzione di nuove cattedrali nel deserto. \u00abSaranno i Giochi invernali pi\u00f9 sostenibili e memorabili di sempre\u00bb: cos\u00ec venivano presentate le future Olimpiadi Milano &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=747\"> <span class=\"screen-reader-text\">Milano Cortina 2026: Giochi sostenibili con impianti esistenti<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=747"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":748,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747\/revisions\/748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}