{"id":618,"date":"2019-01-25T14:54:34","date_gmt":"2019-01-25T14:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=618"},"modified":"2019-01-25T14:55:15","modified_gmt":"2019-01-25T14:55:15","slug":"basta-disinformazione-sulla-valdastico-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=618","title":{"rendered":"Basta disinformazione sulla Valdastico Nord"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Continua purtroppo la campagna di disinformazione sulla Valdastico Nord! Ora si arriva perfino a proporre connessioni tra un tamponamento sulla Valsugana (SS 47) e la presunta necessit\u00e0 dell\u2019opera. Questa bufala del legame tra traffico in Valsugana e Valdastico continua ad essere ribadita con perseveranza, come dimostrato dall\u2019analisi fatta dal prof. Curzel dell\u2019Universit\u00e0 di Trento e proposta in vari articoli e serate. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Sarebbe invece opportuno che l\u2019opinione pubblica fosse formata su <b>informazioni oggettive<\/b>, non su frasi ad effetto, basate su presupposti falsi, e commenti a seguire.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Cerchiamo di ricordarne alcune.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Tutti gli studi effettuati, anche quelli commissionati e realizzati da chi vuole costruire l\u2019autostrada, hanno sempre mostrato che il traffico di attraversamento della Valsugana \u00e8 molto scarso (meno di 5000 veicoli al giorno nell\u2019ipotesi massimale). Quindi \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>sicuramente falso<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> che la Valdastico decongestionerebbe la Valsugana, poich\u00e9 il traffico di quest\u2019ultima \u00e8 in larghissima maggioranza interno (prodotto dai flussi pendolari). La continua ripetizione di questa falsit\u00e0 sulla stampa ha chiaramente condizionato il dibattito sull\u2019opera.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Quindi il traffico che eventualmente potrebbe intercettare la nuova strada \u00e8 tutto traffico aggiuntivo, ad esempio di trentini che andranno a far shopping in Veneto o di mezzi pesanti che, in dipendenza dei pedaggi, potrebbero cambiare percorsi autostradali. Questo, ovviamente, <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>aumenter\u00e0 l\u2019inquinamento<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> delle valli<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b> senza produrre alcun vantaggio per il territorio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, ma con costi di realizzazione e gestione altissimi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Il percorso ipotizzato attualmente con uscita a Rovereto Sud \u00e8 stato definito molto problematico dal punto di vista idrogeologico (per la fragilit\u00e0 intrinseca dei territori da attraversare e per il rischio di incidere in importanti falde acquifere), era stato scartato per queste ragioni e creerebbe diversi rischi ambientali nonch\u00e9 costi aggiuntivi (\u00e8, tra l\u2019altro, incompatibile con le scelte del Veneto). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Si ricorda, infine, che nel 2012 l\u2019Italia ha sottoscritto il <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, trattato internazionale ratificato dall\u2019Ue che unisce ed impegna tutti i Paesi dell\u2019arco alpino nella salvaguardia dell\u2019ecosistema alpino. Secondo il protocollo trasporti di tale convenzione (art. 11) \u201cle parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino\u201d, mentre i progetti stradali di grande comunicazione per il trasporto intraalpino devono soddisfare alcuni requisiti socioeconomici e ambientali, che sicuramente non sono soddisfatti dal progetto della Valdastico Nord (a partire dall\u2019essere \u201ceconomica\u201d).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Per tutte queste ragioni oggettive e non ideologiche, il Circolo di Trento di Legambiente resta contrario alla realizzazione dell\u2019opera e auspica che la nuova Giunta provinciale lavori piuttosto allo sviluppo di un piano organico per i trasporti, con infrastrutture ed iniziative che rendano possibile lo spostamento del trasporto merci su rotaia, migliorino il trasporto pubblico e affrontino i problemi dell\u2019inquinamento da traffico (particolarmente rilevanti per l\u2019A22). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Legambiente non \u00e8 affatto genericamente contraria alla realizzazione di opere che portino vantaggi chiari e siano realizzate con criteri trasparenti e tutela dell\u2019ambiente. Se si punta sulla <\/span><strong><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">riduzione del traffico automobilistico e, in particolare, del trasporto su gomma e si rafforza la ferrovia del Brennero, si progettino opere coerenti con tale visione.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua purtroppo la campagna di disinformazione sulla Valdastico Nord! Ora si arriva perfino a proporre connessioni tra un tamponamento sulla Valsugana (SS 47) e la presunta necessit\u00e0 dell\u2019opera. Questa bufala del legame tra traffico in Valsugana e Valdastico continua ad essere ribadita con perseveranza, come dimostrato dall\u2019analisi fatta dal prof. 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