{"id":309,"date":"2014-04-30T10:49:39","date_gmt":"2014-04-30T10:49:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=309"},"modified":"2014-04-30T10:49:39","modified_gmt":"2014-04-30T10:49:39","slug":"parco-dello-stelvio-la-commissione-dei-dodici-si-ferma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=309","title":{"rendered":"PARCO DELLO STELVIO: LA COMMISSIONE DEI DODICI SI FERMA"},"content":{"rendered":"<p>Li abbiamo fermati! Ieri, 29 aprile 2014, la Commissione dei Dodici doveva discutere e votare la Norma di attuazione del Decreto che di fatto avrebbe smembrato il Parco Nazionale dello Stelvio. Per\u00f2 grazie alle nostre attivit\u00e0 e pressioni,<strong> ieri la discussione del punto \u00e8 stata interrotta. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Per ora l&#8217;unitariet\u00e0 del Parco \u00e8 salva<\/strong>, non acora la capacit\u00e0 dello stesso di operare realmente la conservazione della natura e di reindirizzare l&#8217;uso del territorio verso il suo rispetto (alias:\u00a0 basta impianti di risalita e piste da sci dentro il Parco e grande attenzione alle centraline idroelettriche sui torrenti).\u00a0 <strong>Adesso chiediamo a gran voce una pubblica discussione su nuovi strumenti di governance da dare al Parco<\/strong>, che cos\u00ec com&#8217;\u00e8 non funziona. L&#8217;altra questione \u00e8 per\u00f2 politica e non di strumenti ed \u00e8 la mancanza da parte della Regione Lombardia e della Provincia di Bolzano della volont\u00e0 di mantenere vivo e nazionale l&#8217;Ente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ecco la storia del nostro impegno per lo Stelvio:<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>   \t \t \t \tP { margin-bottom: 0.21cm; }   <\/p>\n<p>Siamo stati a parlare con l&#8217;assessore provinciale Mauro Gilmozzi e poi in Terza Commissione consiliare, luned\u00ec. Eravamo come sempre insieme alle altre associazioni ambientaliste, con le quali lavoriamo uniti da anni sul fronte del Parco dello Stelvio. Ecco la lettera che abbiamo consegnato ai membri della Terza Commissione. Aiutateci, scrivete al Ministero dicendo che un Parco Nazionale non deve morire di inedia!<br \/>\u00a0 Qui di seguito trovcate la lettera che abbiamo comseganto alla Terza commissione Consiliare.<\/p>\n<p>Oggetto: richiesta audizione urgente in Terza Commissione permanente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio.<\/p>\n<p>Dal \u201cCorriere del Trentino\u201d del 1 febbraio abbiamo appreso che al terzo punto all\u2019ordine del giorno della convocazione della Commissione dei Dodici di marted\u00ec 4 febbraio era stato inserito l\u2019esame della Norma di attuazione relativa al Parco Nazionale dello Stelvio.  <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">In data 3 febbraio le sottofirmate Associazioni di protezione ambientale hanno inviato ai membri della Commissione dei Dodici un appello per sospendere la trattazione di quella norma, predisposta senza un reale confronto con gli interlocutori interessati: Ente Parco, Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Province autonome di Trento e di Bolzano, Regione Lombardia, 24 Comuni del Parco, comunit\u00e0 locali, mondo scientifico, SAT, associazioni di protezione ambientale, cittadini. <\/p>\n<p>Sempre dagli organi di stampa e d\u2019informazione abbiamo appreso che nella seduta del 3 febbraio \u00e8 s\u00ec iniziato l\u2019esame della Norma, ma senza giungere alla sua approvazione. <\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, il maldestro tentativo di \u201csmembramento\u201d del Parco Nazionale dello Stelvio e di soppressione del Consorzio compiuto dal Governo Berlusconi col decreto del 22 dicembre 2010 \u2013 che accoglieva la norma d\u2019attuazione votata un mese prima dalla Commissione dei Dodici, senza l\u2019intesa con la Regione Lombardia \u2013 ha provocato danni enormi, e cio\u00e8 la sostanziale paralisi dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ente, dovuta al mancato rinnovo degli organi collegiali scaduti da molti mesi:<\/p>\n<p>il Consiglio direttivo dal 26 dicembre 2010;<br \/>il Comitato di gestione per la Provincia autonoma di Bolzano dal 12 marzo 2011; <br \/>il Comitato di gestione per la Provincia autonoma di Trento dal 16 luglio 2011; <br \/>il Comitato di gestione per la Regione Lombardia dal 3 ottobre 2012.<\/p>\n<p>Solo il Collegio dei Revisori dei Conti \u2013 scaduto il 9 agosto 2012 \u2013 \u00e8 stato ricostituito con decreto del Ministro dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 6 settembre 2013. <\/p>\n<p>In mancanza dell\u2019organo collegiale di vertice (Consiglio Direttivo) l\u2019attivit\u00e0 istituzionale procede tramite decreti d\u2019urgenza del Presidente del Consorzio, Ferruccio Tomasi, che di fatto agisce come fosse un \u201ccommissario straordinario\u201d. <\/p>\n<p>A termini del DPCM (art. 5, comma 3) del 26 novembre 1993 la nomina del Consiglio Direttivo spetta al Ministro dell\u2019Ambiente, che vi provvede con apposito decreto, ma ad oggi non risulta alcun provvedimento di rinnovo di questo organo, fondamentale \u2013 insieme ai tre comitati di gestione \u2013 per un buon governo di questa importante area protetta delle Alpi. <\/p>\n<p>Il Piano per il Parco, previsto ai sensi dell\u2019articolo 12 della legge quadro sulle aree protette (394\/1991), giace da anni presso gli uffici del Ministero dell\u2019Ambiente e della tutela del territorio e del mare, in attesa dell\u2019approvazione definitiva. La sua mancanza impedisce naturalmente una gestione efficace e in sintonia con gli indirizzi della legislazione europea ed internazionale. <\/p>\n<p>Con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilit\u00e0 2014) il Parlamento (a maggioranza) ha stabilito che \u201cmediante intese tra lo Stato, la regione Valle d\u2019Aosta e le province autonome di Trento e di Bolzano, da concludere entro il 30 giugno 2014, sono definiti gli ambiti per il trasferimento o la delega delle funzioni statali e dei relativi oneri finanziari riferiti, in particolare, ai servizi ferroviari di interesse locale per la Valle d&#8217;Aosta, alle Agenzie fiscali dello Stato e alle funzioni amministrative, organizzative e di supporto riguardanti la giustizia civile, penale e minorile, con esclusione di quelle relative al personale di magistratura, nonche&#8217; al Parco nazionale dello Stelvio, per le province autonome di Trento e di Bolzano. Con apposite norme di attuazione si provvede al completamento del trasferimento o della delega delle funzioni statali oggetto dell&#8217;intesa.\u201d (comma 515).<\/p>\n<p>L\u2019inserimento di questa norma \u00e8 la \u201cnaturale\u201d \u2013 ma inaccettabile \u2013 conseguenza di quell\u2019accordo politico firmato da PD, SVP e PATT nel dicembre 2012, in vista delle elezioni politiche del 2013. <\/p>\n<p>Nel comma 515 della Legge 147\/2013 non si cita per\u00f2 la necessaria intesa con la Regione Lombardia, nonostante il Parco nazionale dello Stelvio si estenda per il 45% in territorio lombardo!<\/p>\n<p>A Noi non risulta che di recente la questione sia stata oggetto di esame e di confronto nei Consigli Regionali della Lombardia e del Trentino \u2013 Alto Adige\/ S\u00fcdtirol \u2013 le sedi pi\u00f9 opportune, visto l\u2019interesse interregionale della tematica \u2013 e nei Consigli Provinciali di Trento e di Bolzano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Li abbiamo fermati! 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