{"id":222,"date":"2012-09-20T01:57:52","date_gmt":"2012-09-20T01:57:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=222"},"modified":"2012-09-20T01:57:52","modified_gmt":"2012-09-20T01:57:52","slug":"le-idee-sulla-mobilita-possibile-da-una-esperta-da-unamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=222","title":{"rendered":"LE IDEE SULLA MOBILITA POSSIBILE, DA UNA ESPERTA, DA UN&#8217;AMICA"},"content":{"rendered":"<p>Antonella Valer \u00e8 una delle persone competenti e affidabili, sulla mobilit\u00e0, che il nostro Circolo conosce bene e da anni. Pubblichiamo la sua riflessione sulla possibile mobilit\u00e0 sostenibile, che ha maturato negli anni di assidua frequentazione dei mezzi pubblici trentini e non solo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>La politica della mobilit\u00e0 che vorrei<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"> <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">\u201cIl problema degli altri \u00e8 uguale al mio, sortirne insieme \u00e8 la politica, sortirne da soli \u00e8 l&#8217;avarizia\u201d \u00e8 la visione dei ragazzi di don Milani che nella scuola di Barbiana imparavano ad essere protagonisti della loro vita e della societ\u00e0 in cui vivono, a risolvere i loro problemi in ottica politica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">La mobilit\u00e0 \u00e8 un problema che hanno in comune tutti gli abitanti della Terra, e ancora pi\u00f9 gli abitanti di una citt\u00e0 e di un piccolo territorio autonomo come la nostra provincia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Quando circa sette anni fa ho chiesto di poter far parte del consiglio di amministrazione di Trentino trasporti e inviato il mio curriculum, l&#8217;ho fatto con la convinzione di poter apportare dal di dentro un contributo su un tema che mi stava molto a cuore e su cui da tempo studiavo e sperimentavo.<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Ho iniziato ad occuparmi di mobilit\u00e0 perch\u00e8 nella ricerca di cambiamento maturata all&#8217;interno dell&#8217;esperienza Bilanci di Giustizia (una rete di singoli e famiglie che dal 1994 si interrogano sulla giustizia e la sostenibilit\u00e0 delle proprie scelte cercando di modificarle) avevo portato fino in fondo l&#8217;esperimento della mobilit\u00e0 sostenibile, utilizzando la bicicletta come principale mezzo di trasporto e scegliendo di non possedere un&#8217;automobile. Di qui una naturale esperienza maturata su e gi\u00e0 da treni, autobus e corriere del Trentino (e non solo). Una passione, quella per le corriere blu, che mi faceva gustare ogni viaggio, ma anche osservare cosa non andava e accumulare in testa idee su come cambiare (anche) con piccoli accorgimenti. E&#8217; stato durante un viaggio in Trento-Mal\u00e8, caricando la bicicletta, che mi sono chiesta se non avrei potuto mettere queste idee in comune con altri per sortire il difficile problema della mobilit\u00e0.  <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;allora giunta provinciale rispose positivamente alla mia disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">In questi sette anni ho imparato tante cose sul sistema del trasporto pubblico in generale e del Trentino in particolare, ho acquisito il linguaggio specifico, ho studiato i dati, ho osservato le scelte delle altre aziende in Italia e all&#8217;estero e ho continuato a salire e scendere dai mezzi (un&#8217;esperienza sempre interessante, anche se talvolta frustrante), con uno sguardo per\u00f2 nuovo, e il desiderio di capire per migliorare. Sono rimasta colpita dalla diffusa passione dei lavoratori del trasporto pubblico. Difficile non riconoscere l&#8217;attaccamento al lavoro, la capillare conoscenza delle esigenze dei cittadini e l&#8217;orgoglio di portare in giro i passeggeri che caratterizza molti degli autisti di Trentino trasporti. E ancora la passione \u00e8 ci\u00f2 che mi ha colpito nel mondo delle aziende del trasporto pubblico locale incontrate alle riunioni  dell&#8217;Associazione nazionale e internazionale delle aziende del tpl (Asstra e Uitp). <span style=\"font-weight: normal\">\u201cIntegrare il trasporto pubblico in un moderno stile di vita urbano? Yes we can!\u201d \u00e8 il titolo del convegno di Venezia dello scorso dicembre  in cui intervistando il segreterio di Uitp Hans Rat, ho sentito una passione forte per un progetto di mobilit\u00e0 su scala internazionale davvero sostenibile, e la consapevolezza che solo modificando il sistema globale della mobilit\u00e0 si pu\u00f2 garantire un futuro al pianeta. Entro il 2025 raddoppiare la quota di mercato del trasporto pubblico \u00e8 l&#8217;obiettivo di UITP, la quale ha prodotto diversi studi che dimostrano come ogni euro investito per il trasporto pubblico significhi quattro euro di valore per la comunit\u00e0, in termini <\/span>di posti di lavoro qualificati e non delocalizzabili, (l&#8217;investimento nel TP produce il 25% in pi\u00f9 di occupazione rispetto all&#8217;investimento in strade), e in termini di riduzione della spesa pro-capite legata al trasporto. Le citt\u00e0 che hanno investito davvero nel trasporto pubblico ed hanno un elevato split modale del TP, dei pedoni e delle bici (Tokio, Hong Kong) hanno una spesa notevolmente inferiore (5-6%del PIL) a quelle citt\u00e0 che invece hanno una mobilit\u00e0 basata sull&#8217;auto privata (Houston e Sydney ad esempio spendono per trasporto il 12% del PIL). Senza contare i costi indiretti che il trasporto pubblico riduce: i danni per la salute dovuti agli incidenti e all&#8217;inquinamento e il tempo perso nel traffico (Monaco e Singapore hanno un tempo medio di raggiungimento del posto di lavoro di 25 minuti a fronte dei 70 di Houston e Melbourne).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">In sintesi, investire nel TPL potenzia l&#8217;economia e riduce i costi e i problemi dei territori.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Credo che l&#8217;investimento sistematico nel trasporto pubblico locale sia la colonna portante di una politica della mobilit\u00e0 capace di futuro. Politica che dovrebbe orientarsi secondo tre <span style=\"font-weight: normal\">criteri: le priorit\u00e0, l&#8217;efficacia e il metodo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">La priorit\u00e0 \u00e8 imposta dal momento prima ancora che dal desiderio. Il vincolo della riduzione della spesa pubblica impone scelte drastiche? E&#8217; il momento di decidere cosa non tagliare. Credo che il Comune e la Provincia di Trento non debbano tagliare affatto il trasporto pubblico locale (tpl), ma al contrario farne ambito di investimento, poich\u00e8 si tratta di un investimento di sicura redditivit\u00e0 in termini economici e di qualit\u00e0 della vita. Se \u00e8 la mobilit\u00e0 sostenibile che si persegue e le risorse sono limitate, quella insostenibile basata sull&#8217;auto privata non deve pi\u00f9 essere favorita. Si tratta anche di una questione di giustizia sociale. Chi ritiene di non voler rinunciare ad arrivare con la sua automobile ovunque, fino nel cuore della citt\u00e0, \u00e8 giusto che paghi lo spazio che occupa (tanto) e il danno di inquinamento che provoca (emissioni dannose, Pm10, rumore) e che queste risorse siano investite per rendere possibile e poco costosa a chi \u00e8 disponibile ( o costretto) ad una scelta alternativa e pi\u00f9 sostenibile. Non \u00e8 pi\u00f9 vero che l&#8217;automobile \u00e8 una scelta libera. Spesso \u00e8 una costrizione di cui molti farebbero volentieri a meno, a fronte di un&#8217;alternativa efficace.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;efficacia deve quindi essere il criterio orientativo della politica della mobilit\u00e0 in generale del trasporto pubblico in particolare. I dati relativi al non utilizzo dei bus indicano chiaramente che il tpl non \u00e8 considerato (talvolta senza che ci\u00f2 sia vero peraltro) abbastanza efficace. Si pu\u00f2 fare ancora molto per aumentare la piacevolezza, la rapidit\u00e0 e la frequenza del sistema del tpl in Trentino. Si pu\u00f2 fare ancora molto anche per ampliare l&#8217;offerta di sistemi di trasporto alternativi che integrino il tpl e rendano possibile la \u201cmultimodalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">E&#8217; tuttavia il metodo della politica della mobilit\u00e0 il vero punto debole del sistema trentino. Decisioni prese da pochi (che magari non sono mai saliti su un autobus) in luoghi non pubblici, senza consultare i cittadini e senza ascoltare i bisogni del territorio espressi direttamente (non tramite la mediazione non sempre realistica degli amministratori locali). I suggerimenti, le critiche, le proposte che vengono dal basso (lavoratori e utenti) vengono percepiti sia dalle aziende del tpl che dagli amministratori locali pi\u00f9 come un fastidio da gestire, che come una risorsa da valorizzare verso il comune obiettivo di un sistema complessivamente efficace.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">La sensazione che ho ricavato dalle occasioni in cui mi hanno chiesto di portare un contributo sulla mobilit\u00e0 sostenibile (l&#8217;ultima volta venerd\u00ec scorso a Sarnonico in una saletta piccola ma affollata) \u00e8 che da parte dei cittadini ci sia sempre maggiore interesse e disponibilit\u00e0 a cambiare le modalit\u00e0 di muoversi. L&#8217;impressione \u00e8 che la societ\u00e0 civile su questo tema e in questo momento sia pi\u00f9 avanti della politica istituzionale, quella che dovrebbe invece aiutare a vedere lontano e fare progetti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Infine, una nota sull&#8217;efficienza.  <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Nel dibattito sulla gestione pubblica o privata del tpl mi sono sempre orientata dalla parte del pubblico. Sia perch\u00e8 mi convincono le teorie economiche (ci sono!) che dimostrano come il pubblico nel caso dei monopoli naturali (e il trasporto pubblico locale in Trentino lo \u00e8) sia il gestore potenzialmente pi\u00f9 efficiente, sia perch\u00e8 in questi anni ho verificato che entrambi le aziende, Trentino trasporti e Trentino trasporti esercizio, siano fondamentalmente efficienti. Inoltre perseguono  la sicurezza, buone condizioni di lavoro e costi di gestione relativamente bassi. Si potrebbe fare di pi\u00f9, certo, ma non sarebbe senz&#8217;altro una gara europea, un socio privato dell&#8217;azienda o una politica indiscriminata di subaffidamenti a garantire una maggiore efficienza. Il mercato in questo caso non rappresenta affatto la soluzione, con buona pace delle ideologiche direttive dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Credo che la soluzione stia invece nel ritenere la mobilit\u00e0 un preziosissimo bene comune di cui prenderci cura, insieme (secondo quanto suggerito dalla nostra Costituzione con la sussidiariet\u00e0 orizzontale all&#8217;articolo 118, ultimo comma): cittadini e amministratori, partiti e societ\u00e0 civile, lavoratori e dirigenza dell&#8217;azienda, imprese private e imprese pubbliche. A partire per\u00f2 da un \u201cprogetto condiviso\u201d che solo una \u201cPolitica del bene comune\u201d pu\u00f2 garantire.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella Valer \u00e8 una delle persone competenti e affidabili, sulla mobilit\u00e0, che il nostro Circolo conosce bene e da anni. Pubblichiamo la sua riflessione sulla possibile mobilit\u00e0 sostenibile, che ha maturato negli anni di assidua frequentazione dei mezzi pubblici trentini e non solo. \u00a0 \u00a0 La politica della mobilit\u00e0 che vorrei \u201cIl problema degli altri &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=222\"> <span class=\"screen-reader-text\">LE IDEE SULLA MOBILITA POSSIBILE, DA UNA ESPERTA, DA UN&#8217;AMICA<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}