{"id":162,"date":"2011-06-05T14:07:58","date_gmt":"2011-06-05T14:07:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=162"},"modified":"2011-06-05T14:07:58","modified_gmt":"2011-06-05T14:07:58","slug":"perche-un-si-contro-il-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=162","title":{"rendered":"Perch\u00e9 un s\u00ec contro il nucleare"},"content":{"rendered":"<p>In vista del referendum vogliamo ancora una volta chiarire le ragioni  della posizione di Legambiente (S\u00ec contro il nucleare) che non dipende  da posizioni ideologiche, ma da ragionamenti pratici e scientifici. Lo  facciamo riepilogando le ragioni di favorevoli e contrari con l&#8217;aiuto  di <strong>Mirco Elena<\/strong>, fisico e ricercatore, che ha recentemente discusso a  Borgo Valsugana le problematiche legate al referendum in un incontro  da noi organizzato. <\/p>\n<p> <!--more-->  <br \/>-Quali sono le ragioni di chi vuole rilanciare il nucleare in Italia? <\/p>\n<p>-Con il nucleare \u00e8 possibile produrre elettricit\u00e0 emettendo  relativamente poca CO2; la sicurezza degli impianti \u00e8 maggiore rispetto al passato; il territorio occupato  dall&#8217;impianto \u00e8 ridotto; il costo dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dipende  essenzialmente dal costo della centrale e non da quello del  combustibile, per cui anche se questo aumentasse, il costo del kWh  varierebbe poco; il combustibile \u00e8 ottenibile da diversi fornitori,  taluni dei quali caratterizzati da maggiore stabilit\u00e0 politica  rispetto a quelli da cui proviene il petrolio o il gas. <\/p>\n<p>-Quali sono, al di l\u00e0 della paura per incidenti tipo Fukushima, le  ragioni per essere contrari, allora? <\/p>\n<p>-Le tecnologie del combustibile nucleare impieganti uranio aprono  inevitabilmente la porta alla possibilit\u00e0 di realizzare bombe  nucleari, sia nella fase di arricchimento che di riprocessamento del  combustibile irraggiato; le centrali producono soltanto energia  elettrica (responsabile di un terzo del totale dei consumi energetici,  per un paese come il nostro; e per gli altri due terzi?); gli impianti  sono in genere di grossa taglia, richiedono molta acqua di  raffreddamento e generano localmente un rilevante inquinamento  termico; costituiscono degli attraenti bersagli per eventuali attacchi  terroristici, per prevenire i quali si rende necessaria una  militarizzazione delle aree interessate; da parte degli operatori  commerciali c&#8217;\u00e8 la tendenza ad anteporre le esigenze della produzione  a quelle della sicurezza; il costo del kWh nucleare non \u00e8 cos\u00ec  vantaggioso come propagandato, soprattutto se si includono i costi  dello smantellamento degli impianti a fine vita e i costi della  gestione delle scorie di lunghissima durata (centinaia di migliaia di  anni; in nessun paese al mondo si sono ancora risolti concretamente i  problemi tecnici rappresentati da queste sostanze). Per far durare per  secoli le riserve di combustibile nucleare, risulta indispensabile  ricorrere all&#8217;esteso uso del plutonio, materiale adattissimo per  realizzare bombe atomiche. <\/p>\n<p>-E&#8217; possibile, considerato tutto questo, ed a differenza di quanto  ritiene il fronte del no, fare a meno di questi impianti? <\/p>\n<p>-S\u00ec. E&#8217; tuttavia necessaria a tale proposito una strategia \u201cbifronte\u201d:  da una parte puntare sull&#8217;eliminazione degli sprechi e aumento  dell\u2019efficienza e, dall&#8217;altra, puntare sulla produzione di energie  rinnovabili, il cui potenziale \u00e8 immenso (superano di oltre diecimila  volte le nostre attuali necessit\u00e0), hanno durata infinita nel tempo,  non sono interrompibili da nessuno, sono presenti in tutto il mondo,  risultano concorrenziali anche dal punto di vista economico (come gi\u00e0  avviene per l&#8217;idroelettrico e l&#8217;eolico e sta per succedere anche per  il fotovoltaico).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In vista del referendum vogliamo ancora una volta chiarire le ragioni della posizione di Legambiente (S\u00ec contro il nucleare) che non dipende da posizioni ideologiche, ma da ragionamenti pratici e scientifici. 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