{"id":124,"date":"2011-01-22T15:07:06","date_gmt":"2011-01-22T15:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=124"},"modified":"2011-01-22T15:07:06","modified_gmt":"2011-01-22T15:07:06","slug":"la-nostra-posizione-sui-referendum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=124","title":{"rendered":"LA NOSTRA POSIZIONE SUI REFERENDUM"},"content":{"rendered":"<p class=\"sommario\">I  Referendum su nucleare e acqua sono un\u2019occasione imperdibile per  sconfiggere definitivamente il nucleare e ottenere un radicale  cambiamento di rotta nelle politiche dell\u2019acqua in Italia.<\/p>\n<p> \t<strong><em>A proposito di Referendum<\/em> <\/strong>di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente<\/p>\n<p> \tPartiamo da un punto. I Referendum su nucleare e acqua sono  un\u2019occasione imperdibile, il primo per sconfiggere definitivamente il  nucleare, il secondo per ottenere un radicale cambiamento di rotta nelle  politiche dell\u2019acqua in Italia.<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> \tSappiamo tutti le difficolt\u00e0 dello strumento referendario:  raggiungere  il quorum. Con l\u2019attuale tasso di astensione, agli  avversari basta  convincere il 25% degli elettori a non andare a votare  che il referendum  fallisce. Oggi, per\u00f2, con i referendum in campo, \u00e8  del tutto inutile  discutere se il referendum sia la mossa giusta.  Abbiamo una montagna da  scalare, attrezziamoci per farlo nel modo  migliore per raggiungere la  vetta.<\/p>\n<p> \tLegambiente accetta la  sfida, ma non basta una dichiarazione positiva  di impegno. Dobbiamo  capire qual \u00e8 il modo migliore per provare a  raggiungere il quorum.<\/p>\n<p> \tIl referendum per l\u2019acqua un risultato politico l\u2019ha gi\u00e0 raggiunto e  sta nell\u2019incredibile numero di firme raccolte, che registra  un\u2019attenzione sociale senza precedenti per un bene comune, che va  gestito in modo radicalmente diverso da come \u00e8 stato fatto in questi  anni, senza limitarsi ad agire sull\u2019acqua che esce dal rubinetto e  recuperando i ritardi sulla qualit\u00e0 di quella scaricata nell&#8217;ambiente.  Per il nucleare non \u00e8 cos\u00ec. L\u2019IdV ha deciso di forzare e, nonostante le  critiche e le perplessit\u00e0 delle associazioni e non solo, \u00e8 andata da  sola alla raccolta delle firme, non c\u2019\u00e8 stato intorno un movimento  popolare come per l\u2019acqua. Dico ci\u00f2 non per amor di polemica.  Tutt\u2019altro. Ma per capire e condividere quale percorso dobbiamo  organizzare.<\/p>\n<p> \tIo penso che il vizio di nascita del referendum sul nucleare ci impone  di recuperare subito lo spirito unitario per costruire un nuovo (nuovo  rispetto al 1987) movimento antinucleare, che dovr\u00e0 vincere a freddo,  senza la tragedia di Chernobyl alle spalle.<\/p>\n<p> \tD\u2019altra parte non dobbiamo sottovalutare le novit\u00e0 positive. Oggi  esiste una consapevolezza ambientale, che nell\u201987 non c\u2019era, che ha  moltiplicato sul territorio le azioni ed i conflitti a carattere  ambientale, che ha prodotto una diffusione trasversale nei partiti, che  consente a molte amministrazioni locali di aderire a iniziative e  politiche ambientali virtuose, indipendentemente dal colore politico.  C\u2019\u00e8 un sapere diffuso, che permette di far capire meglio l\u2019inganno  nucleare. C\u2019\u00e8 una crisi in corso che racconta molto bene il bluff  sull\u2019autofinanziamento degli enormi investimenti necessari. C\u2019\u00e8 una  crisi climatica che incombe e gi\u00e0 oggi produce danni, con frane e  alluvioni, anche qui da noi, con una intensit\u00e0 imprevedibile fino a  qualche anno fa. Una crisi climatica che non pu\u00f2 aspettare il nucleare,  che per altro dar\u00e0 un contributo minimo alla riduzione delle emissioni, e  che gi\u00e0 oggi ha la risposta giusta nella diffusione delle fonti  rinnovabili.<\/p>\n<p> \tOccorre allora che con molta chiarezza si dicano due cose.<\/p>\n<p> \tPrimo: oggi la priorit\u00e0 assoluta \u00e8 cacciare il nucleare dall\u2019Italia,  smettiamola con le polemiche contro il fotovoltaico a terra e l\u2019eolico  (qui dobbiamo lottare perch\u00e9 i progetti siano buoni e nella misura  adeguata), rischiamo di essere incomprensibili e velleitari di fronte a  milioni di cittadini che ci guardano e ci giudicano.<\/p>\n<p> \tSecondo: serve un COMITATO PER IL SI, ampio e trasversale, come per  l\u2019acqua, che abbia nelle organizzazioni della societ\u00e0 civile la sua  spina dorsale, che raccolga tutti i soggetti che sono convinti che il  nucleare non serve al paese, indipendentemente dalle posizioni sulle  fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>  \tSe partiamo con il piede giusto, ce la possiamo fare. Come ci ricorda  Daumal\u00a0 nel Monte Analogo \u201cl\u2019ultimo passo dipende dal prim<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Referendum su nucleare e acqua sono un\u2019occasione imperdibile per sconfiggere definitivamente il nucleare e ottenere un radicale cambiamento di rotta nelle politiche dell\u2019acqua in Italia. A proposito di Referendum di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente Partiamo da un punto. 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