{"id":116,"date":"2010-12-21T21:43:58","date_gmt":"2010-12-21T21:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=116"},"modified":"2010-12-21T21:43:58","modified_gmt":"2010-12-21T21:43:58","slug":"stelvio-appello-delle-associazioni-al-consiglio-dei-ministri-e-a-dellai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=116","title":{"rendered":"Stelvio: appello delle associazioni al Consiglio dei ministri  e a Dellai"},"content":{"rendered":"<p>Le associazioni ambientaliste e della montagna (oltre dieci sigle) hanno chiesto oggi a Roma e a Trento rispettivamente al Consiglio dei Ministri e al presidente della Provincia Lorenzo Dellai di non votare domani il dispositivo che modifica la norma che regola la gestione del Parco nazionale dello Stelvio, di fatto smembrandone l&#8217;ente gestore in tre autonomi enti.<\/p>\n<p>          <em>Roma, 21 dicembre 2010<\/em> <\/p>\n<p>     Oggetto: <strong>APPELLO per il mantenimento       dell&#8217;assetto unitario del Parco Nazionale dello Stelvio<\/strong> <\/p>\n<p>     On.li Presidenti, On.li Ministri <br \/>     Siamo estremamente preoccupati e     contrariati dall&#8217;idea di un Paese che, per effetto di un decreto     deciso     ed approvato in modo sicuramente troppo frettoloso, decide di     cancellare settantacinque anni di gestione unitaria di un     patrimonionio     naturalistico montano di indiscussa eccellenza e notoriet\u00e0 anche     internazionale qual \u00e8 il Parco Nazionale dello Stelvio. <br \/>     Lo Stelvio \u00e8 Parco Nazionale perch\u00e8     rappresenta un elemento irrinunciabile del paesaggio naturale e     culturale del nostro Paese, come tale esso \u00e8 riferimento per     l&#8217;intera     comunit\u00e0 nazionale, ed \u00e8 anche una tessera fondamentale delle aree     naturali protette che compongono il sistema sovranazionale     delimitato     dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Alpi, che     il     nostro Paese, come tutti gli altri Stati dell&#8217;Arco Alpino, ha     ratificato con propria legge nel 1999. La decisione di cancellare     l&#8217;organismo che ne garantisce la gestione unitaria, il consorzio     istituito nel 1992 tra Regione Lombardia, Province Autonome e     Ministero     dell&#8217;Ambiente, entro cui trovano adeguata rappresentanza le     autonomie     locali, le istituzioni di ricerca scientifica, i portatori di     interesse     ambientale, inevitabilmente segna la fine, di fatto e per decreto,     di     questo pezzo della storia della conservazione della natura nel     nostro     Paese. <\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>     Una simile decisione avr\u00e0 sicuramente     una ricaduta internazionale sull&#8217;immagine e sulla credibilit\u00e0     dell&#8217;Italia: in oltre un secolo di storia dei parchi nel nostro     Continente, non \u00e8 mai accaduto che un Paese cancellasse, di fatto,     un     Parco Nazionale: quali saranno gli effetti di una simile, grave,     decisione nel rapporto, in primo luogo, con gli altri Stati Membri     dell&#8217;Unione Europea? <br \/>     Siamo tutti consapevoli del fatto che la     vita amministrativa del Parco \u00e8 stata assai difficoltosa e     complicata     negli ultimi decenni, e che occorra pensare ed attuare importanti     riforme nell&#8217;ente per renderne l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 efficace ed incisiva.     Ma     non \u00e8 pensabile che queste modifiche cancellino l&#8217;unitariet\u00e0 del     parco,     n\u00e8 che vengano assunte con atti unilaterali, senza coinvolgimento di     tutte le comunit\u00e0 istituzionali e sociali coinvolte: questo modo di     agire non solo porter\u00e0 allo smembramento della pi\u00f9 grande area     protetta     delle Alpi, ma <br \/>     determiner\u00e0 un quadro di forte criticit\u00e0     per quanto riguarda la tenuta istituzionale e i contenziosi aperti     anche con la Corte di Giustizia Europea, specialmente sul versante     lombardo del Parco: infatti, bench\u00e8 l&#8217;accordo che prelude al decreto     sia stato assunto dalle due Province Autonome e dal Governo, oltre     met\u00e0     della superficie del Parco si trova nel territorio amministrativo     della     Regione Lombardia, che ne subir\u00e0 gli effetti senza essere stata     formalmente coinvolta in alcun tavolo istituzionale. <br \/>     Per queste ragioni, rivolgiamo a Voi un     accorato appello affinch\u00e8 le decisioni sul futuro del Parco     Nazionale     dello Stelvio vengano assunte non per decreto, ma all&#8217;interno di un     tavolo istituzionale e di concertazione tra tutti gli attori     coinvolti,     con responsabilit\u00e0 e un impegno volto ad affrontare e risolvere     davvero     i problemi che oggi impediscono all&#8217;Ente Parco di essere pienamente     all&#8217;altezza del proprio compito, escludendone ogni ipotesi di     smembramento. <br \/>     Certi di una adeguata considerazione     delle istanze qui rappresentate, a nome delle nostre organizzazioni     di     protezione ambientale porgiamo i nostri pi\u00f9 distinti saluti <\/p>\n<p>     <strong>Club Alpino Italiano<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente Generale, Umberto       Martini<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Commissione Internazionale per la       Protezione delle Alpi-CIPRA Internationale<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Dominik Siegrist<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Commissione Internazionale per la       Protezione delle Alpi-CIPRA Italia<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Oscar Del Barba<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Dachverband f\u00fcr Natur- und       Umweltschutz-CIPRA S\u00fcdtirol<\/strong> <br \/>     <strong>Il presidente, Klauspeter Dissinger<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Fondo Ambiente Italiano,<\/strong> <br \/>     <strong>La Presidente, Ilaria Perfetti Buitoni<\/strong> <br \/>     <strong>La Presidente Onoraria, Giulia Maria       Mozzoni Crespi<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Federazione Nazionale Pro Natura<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Mauro Furlani<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Federparchi<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Giampiero Sammuri<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Italia Nostra<\/strong> <br \/>     <strong>La Presidente, Alessandra Mottola       Molfino<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Legambiente<\/strong> <br \/>     <strong>Il presidente, Vittorio Cogliati Dezza<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>LIPU-Birdlife Italia<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Giuliano Tallone<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Mountain Wilderness Italia<\/strong> <br \/>     <strong>Il Portavoce Nazionale, Luigi Casanova<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Pro Natura [Svizzera]<\/strong> <br \/>     <strong>La Presidente, Silva Semadeni<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Societ\u00e0 Speleologica Italiana<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Giampietro Marchesi<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>Touring Club Italiano<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Franco Iseppi<\/strong> <\/p>\n<p>     <strong>World Wide Fund for nature-WWF Italia<\/strong> <br \/>     <strong>Il Presidente, Stefano Leoni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni ambientaliste e della montagna (oltre dieci sigle) hanno chiesto oggi a Roma e a Trento rispettivamente al Consiglio dei Ministri e al presidente della Provincia Lorenzo 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