{"id":108,"date":"2010-12-06T16:22:02","date_gmt":"2010-12-06T16:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=108"},"modified":"2010-12-06T16:22:02","modified_gmt":"2010-12-06T16:22:02","slug":"parco-dello-stelvio-cosa-dicono-i-politici-del-blitz-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=108","title":{"rendered":"Parco dello Stelvio: cosa dicono i politici del blitz"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo le prime dichiarazioni dei politici al blitz con cui la settimana scorsa la Provincia di Bolzano ha fatto votare in Commissione dei 12 lo smembramento della governance del Parco Nazionale dello Stelvio. <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Mario Malossini, presidente (PDL) della Commissione ha risposto al nostro comunicato stamap dicendo che non donniamo preoccuparci, perch\u00e8 i vincoli di tutela resteranno tali. idem Alberto Pacher, vice presidente della Giunta e assessore all&#8217;ambiente. Pacher aggiunge solo che il metodo sarebbe stato sgradevole. Il concetto di sgradevole in politici \u00e8 inetto: di fatto in questo modo Pacher approva. Prendiamo atto.<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ecco le interviste integrali:<\/p>\n<p>\u00a0Alberto Pacher sul Trentino 2 dicembre<\/p>\n<p>Il caso Stelvio \u00e8 rimbalzato ieri in consiglio provinciale, con il consigliere dei Verdi, Roberto Bombarda, che ha puntato il dito contro l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Alberto Pacher, affermando che avrebbe dovuto rimettere le deleghe. Ma Pacher la prende come \u00abuna provocazione\u00bb, anche se ammette che in termini di metodo quello della Commissione dei 12 \u00e8 stato \u00abun passaggio sgradevole\u00bb. \u00a0<strong>Assessore Pacher, Bombarda ha detto che dovrebbe dimettersi sostenendo che sull&#8217;ambiente decide solo Dellai.<\/strong> \u00a0Lo ha detto riprendendo quanto aveva affermato Salvatore Ferrari di Italia Nostra. Io per\u00f2 l&#8217;ho presa come provocazione, in senso positivo. Perch\u00e9 questa non \u00e8 una decisione di Dellai, \u00e8 una previsione gi\u00e0 contenuta nelle norme di attuazione dello Statuto. In Commissione c&#8217;\u00e8 stata una forte accelerazione da parte di Bolzano. \u00a0<strong>Come si spiega tanta fretta?<\/strong> \u00a0Non lo so, forse hanno pensato che in questo momento il governo pu\u00f2 essere pi\u00f9 propenso ad accogliere una simile previsione. \u00a0<strong>E i timori ambientalisti?<\/strong> \u00a0Il Parco rimane nazionale, quindi i vincoli protezionistici restano. Gli uffici me lo hanno confermato. Quello che cambia \u00e8 la governance. Invece che il Consorzio, la cui gestione era deficitaria, viene costituito questo tavolo di coordinamento, nel quale sono state inserite forme di partecipazione da parte dei Comuni. Credo che questo cambiamento, se gestito bene, possa portare un miglioramento, anche se si fa presto a fare meglio di prima. Il tavolo per\u00f2 deve lavorare in maniera effettiva. \u00a0<strong>Se ha deciso Durnwalder, Dellai si \u00e8 comunque accodato.<\/strong> \u00a0L&#8217;ho sentito anche oggi. Non aveva nulla in contrario sulla materia in s\u00e8. Era stata definita a suo tempo. Certo, in termini di metodo \u00e8 stato un passaggio sgradevole, tanto che Pinter si \u00e8 astenuto. \u00a0<strong>Nel merito, la Provincia come utilizzer\u00e0 queste sue nuove prerogative? <\/strong><\/p>\n<div id=\"adv-middle\" style=\"display: none\"><strong><a href=\"http:\/\/oas.gelocal.it\/5c\/quotidianiespresso.it\/qe\/trentino\/interna\/1044107903\/Middle\/default\/empty.gif\/556a677076557a394238734143647066\" target=\"_top\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-106\" src=\"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/empty.gif\" border=\"0\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><\/strong><\/div>\n<p> \u00a0Questo dovr\u00e0 essere definito in una normativa provinciale: sar\u00e0 in quel contesto che ribadiremo i criteri che garantiscano i livelli di gestione (gi\u00e0 registrabili nei Parchi dell&#8217;Adamello e di Paneveggio) e che essi vengano trasportati nella gestione collegiale dello Stelvio. Le Province potranno intervenire in maniera pi\u00f9 robusta, coprendo anche gli oneri della Lombardia e attenuando cos\u00ec i tagli statali. \u00a0<strong>Cosa cambia per gli utenti?<\/strong> \u00a0Assolutamente niente. Se questa gestione funzioner\u00e0 bene, non potr\u00e0 che migliorare il livello di attrattivit\u00e0 del Parco. Ma sempre all&#8217;interno di una legge nazionale alla quale bisogna fare riferimento. (l.m.)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Mario Malossini, sul Trentino del 1 dicembre<\/p>\n<p><strong>TRENTO.<\/strong> Ai timori di Legambiente replica il presidente della Commissione dei Dodici, Mario Malossini, difendendo la filosofia della normativa e sottolineandone i vantaggi per gli ambiti locali. \u00abMi pare che abbiamo fatto anche oggi una discussione molto lunga, costruttiva, creando una norma molto equilibrata\u00bb, dice Malossini. \u00abCi si muove dentro lo spirito della norma di attuazione del 1974 che prevedeva che tra le funzioni delle province sulla gestione del territorio ci fossero anche quelle del Parco e contemplava altres\u00ec la costituzione del Consorzio. Credo che anche il futuro, per una questione di garanzia delle risorse e dell&#8217;efficienza, possa essere maggiormente garantito con una gestione fino in fondo da parte dei territori. Tenendo conto che le province hanno legiferato in tema di flora, fauna e salvaguardia ambientale in maniera avanzata. Con questa norma si va ad assicurare una maggiore chiarezza di funzionalit\u00e0, inoltre l&#8217;articolo 79 prevede interventi sui Comuni confinanti e questo \u00e8 una garanzia di continuit\u00e0 per la qualit\u00e0 degli interventi. Comunque &#8220;Parco nazionale dello Stelvio&#8221; rimane e si \u00e8 previsto di dar vita ad un apposito comitato di coordinamento con la rappresentanza tra gli altri dei Comuni interessati e che avr\u00e0 compiti di programmazione e di indirizzo. Mi permetto di aggiungere che questo garantisce un controllo pi\u00f9 diretto a livello dei territori, quindi in ambito locale. Adesso vediamo come andr\u00e0: la parola passa al Consiglio dei ministri\u00bb. \u00a0Angelo Dalpez, presidente della parte trentina del Parco \u00e8 cauto: \u00abIo la norma non l&#8217;ho vista ancora. Certo, una gestione pi\u00f9 autonoma l&#8217;avevamo richiesta anche noi nel 2008: sembrava che la norma che la istituiva passasse, ero tutto contento, ma poi era stata stralciata nella notte\u00bb. \u00a0Questa per voi \u00e8 una sorta di riparazione, dunque. \u00abIn teoria lo \u00e8, anche se sappiamo come \u00e8 partita la cosa, da Durnwalder. Certi timori che hanno gli ambientalisti li toglierei: io aprirei ancora di pi\u00f9 il Parco, lo allargherei. A Peio non abbiamo certo i grandi caroselli\u00bb. \u00a0Dalpez ricorda le recenti vicissitudini finanziarie dipendenti da Roma: \u00abCon una gestione locale non ci sarebbe stato il taglio di finanziamento sugli operai stagionali e sui Cococo avrei problemi enormi, tanto che mi sono adoperato per garantire i posti di lavoro attraverso delle cooperative in collaborazione con la Provincia\u00bb.  <\/p>\n<div id=\"adv-middle\" style=\"display: none\"><a href=\"http:\/\/oas.gelocal.it\/5c\/quotidianiespresso.it\/qe\/trentino\/interna\/1964783484\/Middle\/default\/empty.gif\/556a677076557a394238734143647066\" target=\"_top\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-106\" src=\"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/empty.gif\" border=\"0\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"date\">1 dicembre 2010<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo le prime dichiarazioni dei politici al blitz con cui la settimana scorsa la Provincia di Bolzano ha fatto votare in Commissione dei 12 lo smembramento della governance del Parco Nazionale dello Stelvio. \u00a0 Mario Malossini, presidente (PDL) della Commissione ha risposto al nostro comunicato stamap dicendo che non donniamo preoccuparci, perch\u00e8 i vincoli di &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=108\"> <span class=\"screen-reader-text\">Parco dello Stelvio: cosa dicono i politici del blitz<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":106,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=108"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/108\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}