{"id":105,"date":"2010-12-01T16:33:21","date_gmt":"2010-12-01T16:33:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=105"},"modified":"2010-12-01T16:33:21","modified_gmt":"2010-12-01T16:33:21","slug":"parco-nazionale-dello-stelvio-no-allo-smembramento-della-governance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=105","title":{"rendered":"Parco nazionale dello Stelvio: no allo smembramento della governance"},"content":{"rendered":"<p class=\"sommario\">Legambiente chiede al ministro Prestigiacomo di fermare lo scempio<\/p>\n<p> \tIn una trattativa condotta a porte chiuse, il \u201cComitato dei dodici\u201d &#8211;  l\u2019organo paritetico di governo e province autonome di Trento e Bolzano  riunitosi per l&#8217;occasione dopo anni di assenza &#8211; ha firmato, due giorni  fa un decreto che prevede che il Consorzio del Parco dello Stelvio venga  soppresso entro 180 giorni dall\u2019entrata in vigore del provvedimento  stesso.<\/p>\n<p> \tViene meno, cos\u00ec, l\u2019unitariet\u00e0 della gestione del pi\u00f9 grande parco  nazionale delle Alpi italiane, che sar\u00e0 sostituita da un generico  comitato di coordinamento con mere funzioni di indirizzo, mentre ogni  provincia sar\u00e0 libera di approvare proprie norme di tutela attraverso  leggi provinciali. La stessa legge quadro sulle aree protette (394\/91)  verr\u00e0, quindi, disapplicata.<\/p>\n<p> <!--more-->  <\/p>\n<p> \tIl Parco si trasformerebbe in un patchwork di aree amministrate e  normate in modo assolutamente indipendente. Si potr\u00e0, per esempio,  decidere di andarci a caccia o di realizzare impianti di risalita sui  ghiacciai o strade in mezzo alle foreste. Le Province autonome potranno  anche modificare i confini del parco, fatto salvo un parere non  vincolante da richiedere al ministro dell&#8217;Ambiente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> \t\u201cUn atto gravissimo, che crea un pericoloso precedente per la  conservazione della natura in Italia\u201d secondo Vittorio Cogliati\u00a0 Dezza,  presidente nazionale di Legambiente. \u201cIl fatto che una norma del genere  sia stata approvata a porte chiuse &#8211; dice Cogliati Dezza &#8211; senza alcun  coinvolgimento di assemblee elettive e addirittura senza condivisione  con la regione confinante, la Lombardia, rappresenta un atto d\u2019arbitrio  che scardina i principi democratici ma anche le basilari regole di  convivenza tra autonomie speciali e regioni a statuto ordinario.  Approvandolo, il\u00a0 Consiglio dei Ministri si assumerebbe una gravissima  responsabilit\u00e0 per\u00a0 la natura protetta del nostro Paese, ma anche per  l&#8217;equilibrio e la\u00a0 coesione nel rapporto tra comunit\u00e0 regionali. Faremo  di tutto per impedire che un simile patto scellerato assuma valore di  legge e ci appelliamo al ministro Prestigiacomo\u201d.<\/p>\n<p> \tPer la Regione Lombardia, che ospita oltre met\u00e0 della superficie del  parco, ma \u00e8 rimasta tagliata fuori dalla trattativa, ci sar\u00e0 un premio  di \u00a0consolazione (peraltro gi\u00e0 previsto da un precedente accordo, a cui  il \u00a0Decreto non aggiunge nulla). Sono i soldi relativi alle  compensazioni per i territori confinanti con le due opulente province  autonome, \u201cuna sorta di \u2018elemosina istituzionale\u2019 che di certo far\u00e0 gola  \u00a0alle casse prosciugate di comuni montani in condizioni di ristrettezza  \u00a0economica &#8211; commenta Damiano Di Simine, presidente di Legambiente  Lombardia -, i classici trenta denari con cui riscattare il peso della  umiliante differenza con le province autonome\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cIn questi giorni \u2013 prosegue Di Simine &#8211; abbiamo inviato continue  sollecitazioni al presidente della Regione per capire se volesse  assumere un ruolo di garanzia istituzionale in questa umiliante vicenda,  ma \u00a0fino a ora registriamo solo un assordante silenzio. La Lombardia ha  gravi colpe, essendo stata protagonista di molti episodi che hanno  offuscato l&#8217;autorevolezza dell&#8217;Ente Parco e affossato le sue politiche  di conservazione: dai Mondiali di Sci del 2005 agli ostacoli frapposti  all&#8217;approvazione del Piano del Parco. Di sicuro, la Regione \u00e8 stata una  palla al piede dell&#8217;area protetta, giustificando spesso l&#8217;irritazione  delle province confinanti. Ci\u00f2 non giustifica, per\u00f2, il suo completo  disinteresse nei confronti delle sorti del Parco\u201d.<\/p>\n<p> \tSulla vicenda sono state presentate interrogazioni parlamentari da  parte sia di parlamentari nazionali (i senatori Ferrante e Della Seta,  del Partito Democratico) sia di consiglieri regionali della Lombardia,  sempre dalle fila dell&#8217;opposizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legambiente chiede al ministro Prestigiacomo di fermare lo scempio In una trattativa condotta a porte chiuse, il \u201cComitato dei dodici\u201d &#8211; l\u2019organo paritetico di governo e province autonome di Trento e Bolzano riunitosi per l&#8217;occasione dopo anni di assenza &#8211; ha firmato, due giorni fa un decreto che prevede che il Consorzio del Parco dello &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/?p=105\"> <span class=\"screen-reader-text\">Parco nazionale dello Stelvio: no allo smembramento della governance<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientetrento.it\/site\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}